Welfare aziendale: le novità della Legge di Stabilità 2017

Welfare aziendale: le novità della Legge di Stabilità 2017

Flessibilità, detassazione, esenzione contributiva: in una parola, welfare aziendale.

Sono questi gli elementi su cui punta la Legge di Stabilità 2017, che ha confermato ed esteso le misure già avviate nel 2016 in tema di premi di produttività e piani di welfare aziendale.

 

Il welfare aziendale

La manovra finanziaria ha potenziato il ruolo del welfare aziendale, garantendo ai lavoratori la possibilità di convertire il premio di risultato – così come il premio di partecipazione agli utili d’impresa – in beni e servizi, tra cui buoni pasto, assistenza sanitaria, istruzione, polizze assicurative, finanziamenti agevolati e acquisto di prodotti a prezzo scontato. Tali benefit, al contrario dei premi erogati in denaro, non sono soggetti all’imposta sostituita del 10% e non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente, permettendo sia all’azienda che al lavoratore di risparmiare sugli oneri fiscali e contributivi.

Le agevolazioni, inoltre, sono state estese anche:

  • ai contributi alle forme pensionistiche complementari, anche se eccedenti i limiti di esenzione (5.164,57€);
  • ai contributi di assistenza sanitaria integrativa, oltre i limiti dell’esenzione (3.615,20€);
  • al valore delle azioni societarie, anche se superiore al limite di esenzione (2.065,83€).

Non occorreranno a formare reddito anche i contributi e i premi versati dal datore di lavoro ai dipendenti o alle categorie di dipendenti per prestazioni relative al rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana o relative al rischio di gravi patologie.

Le agevolazioni fiscali e contributive applicate alle linee di azione in materia di welfare aziendale valgono sia per il settore privato che per il settore pubblico, anche quando già previste dai contratti nazionali collettivi, territoriali o interconfederali.

 

I premi di produttività

La Legge di Bilancio 2017 ha ampliato numero di beneficiari e ammontate dei premi, innalzando:

  • da 50.000 a 80.000 euro il tetto massimo di reddito di lavoro dipendente annuo per avere accesso alla tassazione agevolata;
  • da 2.000 a 3.000 euro annui gli importi dei premi erogabili nella generalità dei casi;
  • da 2.500 a 4.000 euro annui gli importi dei premi erogabili dalle aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro.